A volte mi viene da chiedermi come mai non riesco a stare fermo con me stesso in un posto per più di qualche giorno e come mai lavoro per lo più di notte il fine settimana e come mai mi sono costruito una routine tipo ogni fine settimana prendi la macchina fai quaranta chilometri indossa i panni del receptionist alle ore 20:00 e smonta alle ore 7:30 e prendi la macchina fatti quaranta chilomentri torna a casa poi di lunedì sera prendi il treno va a Milano mettiti a scrivere nel salotto di un amico e poi il venerdì sera prendi un treno e torna a Verona e il sabato sera prendi la macchina fatti quaranta chilometri e così via da un anno a questa parte. La risposta, una volta pensavo, è che devi sistemare degli affari con te stesso, e non vuoi affrontarli e viaggiare, anche solo sul breve termine, ti sembra di congelare questo grumo di affari con te stesso che non hai affrontato. Come dire, tu vuoi fare tante cose, per evitare di pensare alle cose tue. Invece adesso credo che no, non è per quello, io alle cose mie ci penso eccome, anzi, forse ci penso tanto che finisco per crearmi angoscia e paranoia da solo. Comunque no è proprio il fatto che mi piace questo tipo di vita, mi piace vivere su un altro fuso orario, anzi, a volte mi pare che io non ho fatto altro da ventinove anni a questa parte, e che come e dove sono adesso altro non sia che la logica conseguenza di questo.
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