In cucina il gocciolio del rubinetto sui piatti da lavare. Un brusio elettrico di sottofondo, il frigo. Camminano sulla mia testa quelli al piano di sopra, trascinano mobili. Strilli di quella dell’appartamento a fianco, cui rispondono gli strilli del figlio. Esco sul balcone: quattro tocchi di campana. Crollo di bottiglie nel raccoglitore del vetro nel sottoscala. Sferragliare di un tram, colpi di clacson, accelerazioni, frenate, in generale il moto ondoso delle auto regolato probabilmente dal semaforo che sta davanti all’entrata del deposito della AMT. Una costante oscillazione di sottofondo che è, credo, il reciproco frantumarsi di tutti i suoni della città.
[Milano 03/02/09]
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