…Allora, Dottore, per farla breve. Fa conto un venerdì sera in un ostello nel distretto più centrale di Berlino. Leggiucchiavo in branda una guida da quattro soldi. Ad un certo punto entrano sbattendo la porta questi due californiani. Due studenti di economia, arrivati da Parigi col treno del pomeriggio, zaino in spalla e tutta una serie di idee malvagissime da mettere in pratica. Mi dicono, lo sai cos’è un pubcrawl? E io dico, No. E loro, Ci sono questi tipi dalla città che per dieci euro ti fanno il tour dei dieci migliori pub di Berlino. Ma dai?, dico io che mi viene in mente mia madre all’aeroporto di Orio Al Serio tre ore prima quando mi dice, Mi raccomando. Lo sai cosa vuol dire crawl?, dice uno dei californiani. To crawl, dice l’altro, significa strisciare. Lo chiamano pubcrawl perché bevi tanto, ma così tanto che torni a casa strisciando. E mi mostrano un volantino.

Incontra gente fica e scopri cosa rende famosa la notte berlinese! 10 € no costi aggiuntivi! Inclusa l’entrata della disco e i primi 5 shots! Lunedì, mercoledì, venerdì e sabato alle ventuno davanti al locale “Dal tramonto all’alba”, stazione di Hackescher Markt.


Allora, mi dicono, vieni? Alla stazione di Hackescher Markt, questi tipi dalla città ci accolgono con una bottiglia di birra per ciascuno e quattro bicchierini volanti di vodka da buttare giù alla russa. E arrivano delle canadesi. Arriva gente da Miami. Arrivano dei newyorkesi. E quando sembra che in città stasera ci sono soltanto americani, spuntano i Figli Di Elvis. Immaginati una cover band del Re, dieci australiani vestiti come il Re, che come il Re si esibiscono simultaneamente nel movimento pelvico ogni volta che una ragazza capita a tiro. Alla grande, ripetono i californiani, Stasera andrà alla grande. Nel primo pub, che a Berlino poi si chiamano Kneipe, conosco il mio gemello australiano: vuole fare lo scrittore, proprio come me, preferisce le commedie, proprio come me, ascolta i Fantomas e i mr Bungle, proprio come me. Preso da un raptus di ingiustificata generosità decido di pagare da bere e da lì è fatta: si sparge la voce che l’italiano ha offerto un giro e ogni tanto arriva qualcuno del gruppo che mi dà il cinque, mi dice, Sei tu l’italiano che offre da bere?, e mi offre da bere. Per il resto della serata non riesco più a pagare una birra una. Ogni tanto salta fuori uno che mi dice, Sei tu l’italiano che offre da bere?, e mi offre da bere. E per ringraziare mi metto a discutere dell’Italia e dei suoi problemi, dell’Europa e dei suoi problemi, dell’America e dei suoi problemi. E quando sono ormai prossimo ad affrontare i problemi dell’Oceania, i tipi dalla città ci prendono per il colletto e si cambia Kneipe. Non si riesce neanche a finirla una birra che i tipi dalla città ti prendono per il colletto e si cambia. Altra birra, un concerto in un locale, altra birra, parlo con delle ragazze, altra birra, parlo con altre ragazze, poi via si va, alla disco, con la metro, dove la compagnia vive uno dei momenti più bassi della globalizzazione quando guidati dai Figli Di Elvis, braccio sulle spalle l’uno dell’altro, ci mettiamo a cantare tutti assieme Love Me Tender.

Quante volte l’avrò raccontata? Talmente tante che una il Dottore ha spento la sigaretta, Ci stai se come viaggio di laurea mio, ha detto, a Berlino ci andiamo io e te? Eravamo seduti al tavolino di un caffè sul Lungadige dalle parti dell’università. Mi sa che avevo appena finito di raccontarla. Raccontavo sempre la stessa parte, quella col botto, ma ce n’è un’altra, quella sul fondo della bottiglia, che non raccontavo mai. Ad un certo punto in disco ho detto ai californiani, Aspettatemi che vado in bagno. Loro han fatto sì con la testa e al mio ritorno mi sono reso conto che non riconoscevo nessuno. Nel singhiozzare delle luci stroboscopiche le ragazze erano tutte carine, i ragazzi tutti fichi. Fuori dalla disco ho comperato un hot-dog da un uomo chiuso in un abitacolo di plastica. Lui apriva una fessura, tu introducevi i soldi, lui ti dava l’hot-dog e chiudeva la fessura. Ho preso un autobus e mi sono addormentato sul sedile e non ricordo quasi niente -nebbia- se non che ad un certo punto l’autista mi strattonava per un braccio e farfugliava cose come schnell o rauss o achtung e io sventolavo das Abo, il mio abbonamento settimanale, per fargli vedere che avevo pagato, ero in regola, mi lasciasse dormire. Lui mi ha preso per il colletto e mi ha trascinato giù. Minuscoli coltelli di neve mi tagliuzzarono la faccia. Ubriaco, di notte, senza una mappa, mi sono incamminato a piedi da qualche parte. Avevo ventitré anni era il mio primo viaggio da solo. Combattuto tra la mia supposta identità di bravo ragazzo e il desiderio di una più perfetta e incontrollata forma di esistenza, mi ero lanciato all’avventura dando per scontato di essere uno in gamba. Mi ricordo, il pomeriggio dopo, quando mi sono svegliato, corona di spine attorno alla testa, il senso di umiliazione che come un fantasma si aggirava tra le paludi dei miei pensieri e i fumi dell’alcol quando ripensavo alla ragazza con lo scialle e i pantaloni negli stivali. Una delle guide. Oggi vorrei incontrarla per ringraziarla della lezione. Mi faceva certi sorrisi deliziosi e mi versava un bicchierino di vodka dietro l’altro. Era una tipa dalla città, una berlinese, una tedesca. Sapeva per esperienza che prima o poi mi sarei guardato attorno e non avrei riconosciuto nessuno? Le servivano soldi per pagarsi l’affitto o doveva svegliarsi presto la mattina dopo per finire di studiare? Per lei il pubcrawl era un lavoro, quindici persone, dieci euro a testa, uguale centocinquanta euro. Lo faceva il lunedì, il mercoledì, il venerdì, il sabato. Sbrigava la pratica con efficienza tedesca: stabilito un obiettivo, ubriacare i turisti, si applicava con pragmatismo per raggiungerlo il prima possibile. Io, mica abituato a tutte queste attenzioni da parte di una donna così bionda, finché mi riempiva bicchierini di vodka uno dietro l’altro e mi faceva questi sorrisoni incoraggianti, io pensavo: uao, le piaccio.

letto il 14/08/09 al Malalido, spazio Emmaus, via Mattaranetta 41, San Michele, Verona


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