
Questo mio oscillare d’umore
equilibrista sul filo
della paura di cadere
e la certezza che sono ancora in piedi
sebbene ridotto
a essenziale
ho paura
ho fame
voglio essere amato
voglio essere capito
senza sottomettermi alle regole
del gioco di Varet St., Brooklyn, le bodegas
le cafeterias e i loft, fiori spuntati tra i magazzini
perché stendo una mano con delle monete
aspettandomi amore amicizia complicità
e ottengo in cambio un coffee to go?
[Brooklyn, Varet st, 04/09/09]
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